Perchè le coppie si trasferiscono per il lavoro di lui e non di lei

Uno studio suggerisce che quando le coppie si muovono per motivi di lavoro, di solito è per il bene della carriera del marito. Spesso ciò fa male alle ambizioni di lavoro della moglie e alla sua busta paga. Ed è tipicamente un problema del matrimonio.

Alcuni studiosi suggeriscono il fenomeno “trailing coniuge” si basa su ruoli di genere tradizionalmente accettati, in cui la carriera del marito ha la priorità. Altri concludono che avviene per motivi pratici che hanno a che fare con un maggior potenziale di guadagno dell’uomo. E’ il suo lavoro che porterà a maggiori guadagni nel reddito delle famiglie, quindi è il suo lavoro che ha la precedenza, o  almeno questo è il modo in cui il pensiero comune va.

Ora arriva la ricerca che prende le cose una diversa angolazione.

Lo studio, recentemente pubblicato sulla rivista Demography, non contesta la tendenza a muoversi per la carriera di un marito, magari sotto la guida di un consulente di carriera.

Piuttosto, il nuovo studio mette in discussione le ragioni dietro la mossa. Il grande take-away: le donne entrano professioni che rendono facile lavorare da ovunque, e spostarsi, per qualsiasi motivo, anche per il coniuge. Gli uomini scelgono carriere in campi che sono geograficamente limitati. In altre parole, gli uomini devono muoversi per spostarsi verso l’alto.

Alan Benson, autore dello studio e assistente professore presso l’Università del Minnesota, ha analizzato i dati del censimento sui posti di lavoro e di genere. Le sue scoperte dimostrano che i posti di lavoro geograficamente più “chiusi” sono dominati dagli uomini, mentre i lavori che richiedono meno territorialità sono dominati dalle donne.

La tendenza per gli uomini di muoversi più spesso delle donne è completamente spiegato dai tipi di posti di lavoro, che siano uomini o donne”, ha detto Benson in un’intervista. “Gli uomini che entrano nei lavori dominati dalle donne tendono a non muoversi tanto per il lavoro. Se si guarda a donne che entrano in posti di lavoro a predominanza maschile, tendono a muoversi molto “.

E se si guarda alle donne che non sono sposate, hanno una minor tendenza a trasferirsi per un lavoro rispetto agli uomini.

Tutto questo solleva una domanda intrigante. Perché le donne gravitano verso certi lavori, mentre gli uomini non lo fanno?

Può avere a che fare con le aspettative di carriera e familiari che si formano presto nella vita. Se uno è convinto che generalmente le famiglie potranno mettere al primo posto la carriera del marito, allora forse questo costringe le donne a scegliere determinati tipi di posti di lavoro.

 

Anatomia della vescica

Vescica: generalità

La sua forma varia in base al suo stato di riempimento. Se è piena ha una forma sferica, se vuota (non rimane mai vuota), ha la forma della prua di una barca con apice rappresentato dall’uraco. Nel bambino fino a 8-9 anni si trova sopra il pube, mentre nell’adulto si trova dietro il pube. Proprio per la sua localizzazione dietro il pube, è possibile prenderne contatto solo quando è piena. Da vuota ha una dimensione antero-posteriore di 5cm e latero-laterale di 7cm. Da piena presenta un asse maggiore diretto obliquamente in basso e indietro di 10-12cm. Da piena si porta superiormente alla sinfisi pubica spingendosi fino alla regione ipogastrica addossata alla patere anteriore. In distensione fisiologica la vescica piena presenta una dimensione dall’apice alla base di 10cm, un diametro trasversale di 7cm e un diametro verticale di 9cm. Quando raggiunge i 250 ml di urina provoca lo stimolo della minzione. L’informazione è data dallo stiramento delle sue fibre muscolari che daranno informazioni al midollo spinale lombare. La massima distensibilità vescicale arriva a 2-3 litri. È possibile sopportare un riempimento fino ad un litro, il dolore esordisce dopo il primo litro.

La vescica neurologica è la vescica di un paziente tetraplegico, emiplegico, la vescica non ha relazioni con il SNC, quindi essa funziona con un arco riflesso con il midollo lombare che, quando è piena, il riflesso apre lo sfintere vescicale, senza possibilità di inibizione dello stimolo minzionale. Oppure in caso di cistite si avrà un’infiammazione della mucosa vescicale.

Nella vescica piena distinguiamo un corpo diviso in 4 parti, una base o fondo e un apice:

  • Base o fondo rivolto in basso e indietro. Essa non ha la capacità di dilatarsi. Sul fondo è presente in trigono vescicale;
  • Corpo con faccia anteriore, posteriore e 2 laterali.

La vescica maschile è più grande anteroposteriormente rispetto alla femminile. Rispetto alla maschile la femminile risulta più appiattita anteroposteriormente e sviluppata trasversalmente. La vescica neonatale, invece, risulta allungata longitudinalmente con asse verticale maggiore e risulta sovrapubica.

Loggia vescicale

La loggia vescicale è la cavità che accoglie la vescica. La loggia vescicale si colloca all’interno della piccola pelvi. È limitata da:

  • Branche ischiopubiche→dalla sinfisi pubica si portano posterolateralmente;
  • Otturatore interno→Se facciamo intraruotare l’arto, stiriamo l’otturatore interno, esso può provocare il riflesso della minzione. Questo test viene effettuato per indagare problematiche vescicali. Un dolore riflesso può essere sull’anca, perché se l’otturatore è infiammato per problematiche vescicali, esso agisce sulla membrana otturatoria collegata al legamento rotondo dell’anca;
  • Elevatore dell’ano→inferiormente;
  • Vagina nella donna e retto nell’uomo→posteriormente.

Retto e vescica sono direttamente collegati. Spesso la stipsi crea incontinenza urinaria, nei maschi il retto con stipsi può premere maggiormente sulla vescica creando uno stimolo della stessa alla minzione. In questo caso bisogna controllare l’alvo e trattare la stipsi e non l’incontinenza. Utile da sapere→esistono degli esercizi, chiamati esercizi di Kegel, che constano di semplici contrazioni volontarie attuate per esercitare i muscoli del pavimento pelvico e così ovviare a problematiche di incontinenza.

Rapporti della loggia vescicale

La loggia vescicale presenta rapporti con i seguenti organi:

  • Superiormente→Intestino tenue, stomaco ptosico, colon pelvico, utero (possono portarci una problematica di compressione sulla vescica);
  • Inferiormente→uretra (punto molto solido di fissazione proprio perchè attraversa il pavimento pelvico e quindi fissa la vescica alla fascia pelvica. Fibrotizzata a causa di cistiti ricorrenti), muscolo bulbocavernoso che costringe l’uretra, vagina, tessuto pelvico sottoperitoneale (tutte le strutture fasciali della fascia pelvica), muscolo otturatore interno che tramite il suo arco tendineo da origine all’elevatore dell’ano e il canale di alcook, piriforme (forma la loggia posteriore) e il resto del perineo.
  • Anteriormente→pube, legamenti pubici e inserzioni muscolari (tensione muscolare degli addominali può portare a problematiche urinarie);
  • Posteriormente→regione cervico-istimica;
  • Lateralmente→peritoneo che si ripiega andando a creare le ali vescicali. Tale strutture andranno a formare il foglietto anteriore del legamento largo della donna.

La vescica è mantenuta in sede:

  • Peritoneo;
  • Fascia vescicale;
  • Legamenti che la connettono con gli organi vicini (utero donna – retto uomo);
  • Uretra

La funzione dei mezzi di fissità non è quello di garantire la fissità ma quello di garantire lo scivolamento degli organi durante le variazioni di dimensione della vescica. Peritoneo e vescica→dall’addome arriva sul pube, a livello del pube si poggia sulla vescica. Se la vescica è vuota tra addome e vescica non è presente alcun recesso, se è piena, si forma un recesso (prevescicale). Poggiatosi superiormente alla vescica si riflette lateralmente sui bordi laterali della piccola pelvi andando a formare il cavo laterovescicale destro e sinistro. Dal retto il peritoneo si porta anteriormente andando ad avvolgere il colon sigmoideo formando il mesocolon sigmoide legandosi poi all’osso sacro. Tra il sacro e il colon sigmoideo è interposto del tessuto adiposo.

Peritoneo nella donna→continuando quanto appena detto, il peritoneo avvolge superiormente la vescica e poi si riflette sull’utero formando il recesso vescicouterino, continua fino ai fornici per poi passare al retto formando il cavo di Duglas, continua andando a formare il mesosigma, per poi andare ad avvolgere tutti gli organi retroperitoneali (reni, duodeno, pancreas).

Peritoneo nell’uomo→manca il cavo vescicouterino. Il peritoneo avvolge superiormente la vescica, passa attraverso una incavatura per collocarsi superiormente alla prostata e vescichette seminali. Da qui si troverà anteriormente al retto e andrà a formare il cavo di Duglas o rettovescicale.

 

Conformazione interna della vescica

La vescica presenta una superficie differente se piena o vuota. Essa presenta delle pieghe quando è vuota, assenti quando è piena. Tali pieghe hanno la funzione di premettere la sua distensibilità. La vescica è un organo cavo costituito da:

  • Tonaca esterna→è rappresentata dall’avventizia, che, nelle zone in cui è ricoperta da peritoneo prende il nome di sierosa;
  • Tonaca muscolare→rappresentata dal detrusore (muscolatura liscia) della vescica che nel trigono vescicale si mette in contatto direttamente con la porzione epiteliale. La tonaca muscolare del detrusore presente tre strati (plessiforme, circolare e longitudinale);
  • Tonaca sottomuscosa→interposta tra la tonaca mucosa e la tonaca muscolare, sembra non essere presente a livello del trigono vescicale. A livello del trigono vescicale, la componente muscolare cambia conformazione rispetto a quella del detrusore prendendo il nome muscolo trigonale;
  • Tonaca mucosa→epitelio di transizione tipico delle vie urinarie appoggiato sulla lamina basale. La lamina basale permette la sovrapposizione delle cellule della mucosa permettendo la formazione delle pieghe vescicali.

Presenta:

  • Superficie ureterica→sbocco degli orifizi ureterici;
  • Superficie uretrale→sbocco del collo vescicale che va a formare l’uretra.

Il trigono vescicale è una struttura che viene a formarsi dalla piega interureterica superiormente e dallo sbocco del canale uretrale inferiormente. Esso presenta una muscolatura liscia, disposta longitudinalmente per convogliare le urine in uretra. Il muscolo trigonale, nella parte posteriore si continua nella muscolatura ureterale, nella parte centrale costituisce uno strato relativamente spesso, nella parte terminale si continua nella muscolatura uretrale.

Quanto costa un led in fiera

Avete in programma di aggiungere uno schermo a LED per il vostro stand fieristico, e avete scoperto notevoli differenze di prezzo relative al passo dei pixel. Cos’è il pixel pitch, e come influisce risoluzione?

In termini generali, il passo dei pixel è la distanza (misurata in millimetri) dal centro di un cluster LED (alias pixel) al centro del cluster successivo LED. Più basso è il pixel pitch, maggiore è la risoluzione – e minore è la distanza di uno spettatore che può stare davanti al vostro display e vedere testi e immagini di alta qualità, cosa molto importante per un allestimento fieristico; gli addetti del settore confermano il trend degli allestimenti fieristici multimediali, si sono visti infatti molti stand del genere nelle ultime fiere a Milano.

Ma, come il passo diminuisce, i prezzi per lo stand fieristico multimediale aumentano. Ad esempio, un passo 4 millimetri di 20metri quadrati può costare diverse volte tanto rispetto ad una versione passo 20 mm con le stesse dimensioni, come ci ha precisato uno tra i migliori allestitori fieristici di Milano.
Per darvi qualche idea di quanto passo si potrebbe aver bisogno, una regola generale è che il pixel pitch (in millimetri) non deve essere superiore alla vostra distanza di visione in metri. Quindi, se le persone stanno guardando lo schermo da circa circa 6 metri, allora il vostro passo dei pixel dovrebbe essere uguale o inferiore a 6 mm, di solito in uno stand fieristico le persone si troveranno a non più di 3/4 metri dallo schermo.
Quando si sta visualizzando un ampio display a LED esterno, per esempio, come cartelloni pubblicitari o teatrali, che di solito vanno da 10 mm a 34 mm o più.

Gli schermi negli stand fieristici si trovano spesso appesi o integrati, in genere offrono immagini dinamiche, contenuti in movimento, e di solito hanno un pixel pitch di almeno 6 mm. Essi forniscono la risoluzione limitata per la visualizzazione di primo piano, ma quel tanto che basta per creare fattore wow a distanza.
Infine, per i contenuti visti da 6 a 10 piedi di distanza, come ad esempio le immagini all’interno dello stand, probabilmente la cosa migliore è scegliere un passo tra i 2 e i 3mm.