Scopriamo le tipologie più comuni di rilegatura

Non solo il contenuto, ma anche la forma e la qualità materiale di un libro contribuisce al suo successo. Tra le componenti strutturali  la rilegatura è un aspetto di grande importanza e può essere di vari tipi in base al numero di pagine di cui si compone il testo e alla natura del libro stesso. Vediamo le tipologie di rilegature più in uso.

Rilegatura spillata

La più semplice tra le tipologie di rilegatura, si usa per pubblicazioni composte da poche pagine e che non necessitano, quindi, di dorsetto. Le pagine del libro, montate in quarti, sono spillate sulla piegatura insieme alla copertina.

Spirale

La rilegatura con spirale viene usata quando si ha la necessita che il libro rimanga aperto in una determinata pagina. Ad esempio nel caso degli spartiti musicali, ma la spirale è molto usata anche per la realizzazione di agende o calendari. Si tratta di un procedimento molto semplice: le pagine vengono sovrapposte e bucate sul margine con fori rettangolari distanti 2 o 3 millimetri tra di loro. Tramite un’apposita macchina, poi, nei fori viene applicata una spirale metallica a sezione circolare.

Brossura fresata

Tipologia di rilegatura molto comune, usata per i libri che superano i tre millimetri di spessore. Le pagine del libro vengono divise in diversi fascicoli, le “segnature” (chiamati, ottavi, dodicesimi, sedicesimi, ventiquattresimi o trentaduesimi, a seconda di quante pagine si compongono) che vengono “fresati” – ossia tagliati con una fresa – dal lato della piega e incollati in sequenza sul dorsetto. Grazie al taglio effettuato dalla fresa la colla penetra a margine delle pagine, permettendo una migliore tenuta del libro nel tempo. Una volta terminato, il libro viene rifilato sui tre lati.

Brossura in filo refe

Con la brossura in filo refe le “segnature”, prima di essere incollate sul dorsetto, vengono cucite al centro con un filo in cotone, canapa, lino o materiale sintetico. La cucitura garantisce una migliore tenuta nel tempo e una maggiore resistenza all’usura rispetto alla brossura fresata, presentando però un costo maggiore.

Articolo realizzato con la consulenza di Edprint, la migliore tra le  legatorie genova.

Cosa sono il parquet ed il parquet laminato.

Per rinnovare l’aspetto della propria abitazione non occorrono, contrariamente a quanto si pensa, grandi lavori, bensì il primo e più semplice atto da porre in essere è ammodernarne la pavimentazione.
Oggi giorno, sul mercato, ci sono diverse soluzioni per dare nuovo lustro al pavimento della propria abitazione e nel presente articolo andremo a vedere le differenze tra il parquet ed il laminato.
Il Parquet padova è una pavimentazione composta da legno massiccio di spessore che può variare da mm 10 a mm 22 o dall’assemblaggio di singoli elementi di legno con spessore minimo di mm 2,5 (secondo le normative europee) ad un supporto che può essere in multistrato di betulla prima della posa.
Il laminato non è un vero e proprio parquet, anche se visivamente può sembrare, ma è formato da uno strato di legno non pregiato ovvero fibre di legno raffinate ricomposte con resina melamminica di alta qualità sulla cui superficie è applicata una materia plastica stampata ad altissima risoluzione che raffigura l’essenza e le venature del legno. La tecnica di posa è quella flottante senza colla. Gli elementi di laminato sono fissati tra loro con soluzioni di incastro a click ed appoggiati sul fondo preventivamente coperto da un foglio di materiale isolante.
L’operazione di posa è abbastanza semplice che potrà esser esegui da da chi possiede un minimo di manualità!
In entrambi i casi, sia che si scelga la soluzione perquet o la soluzione laminato, la vostra abitazione diventerà subito più calda ed accogliente.

Cosa sono le investigazioni aziendali

Quando ci si trova a dover assumere un collaboratore è sempre difficile valutarne affidabilità e competenze attraverso un colloquio. Per questo motivo, soprattutto per chi è destinato a ricoprire incarichi importanti, è utile e consigliabile ricorrere alle indagini pre-assunzione, che consistono in attività investigative nei confronti del candidato attraverso le quali la società investigativa si occupa di verificare le referenze e il curriculum del soggetto in questione. In questo modo verrà tracciato il suo profilo non soltanto in ambito professionale e lavorativo, ma anche dei tratti psicologici del soggetto.
Le investigazioni aziendali sono effettuate dalle agenzie investigative su richiesta del titolare dell’azienda o chi ne fa le veci con l’obiettivo di individuare le prove necessarie per tutelare il patrimonio aziendale. Vengono svolte per indagare su un’ipotetica infedeltà dei soci, per smascherare eventuali soci disonesti, allo stesso modo sono molto frequenti le investigazioni riguardanti i dipendenti.

Infatti tramite azioni investigative specifiche, ad esempio, è possibile scoprire se le assenze di un dipendente sono realmente giustificate, o se al contrario il soggetto sta abusando di permessi. L’investigatore privato effettua le indagini su richiesta del rappresentante aziendale e al termine dell’indagine investigativa, consegna un report investigativo dettagliato con tutte le prove raccolte durante l’indagine investigativa.
Grazie a un’agenzia investigativa legalmente autorizzata, è possibile raccogliere informazioni e prove inconfutabili valide legalmente in sede giudiziale per far valere un proprio diritto. Un’agenzia investigativa si rivela utile anche per i casi di contraffazione, oppure per scongiurare episodi di concorrenza sleale, allo stesso modo i servizi investigativi sono frequentemente richiesti per quel che riguarda informazioni commerciali.

Le agenzie investigative sono frequentemente contattate anche per azioni di controspionaggio, per conoscere rischi di natura geo-politica, un aspetto importantissimo, questo, laddove si vogliano effettuare degli investimenti all’estero, o anche per avere informazioni sulle ditte appaltatrici. Anche le compagnie petrolifere richiedono con frequenza servizi del genere, ad esempio per esser certi che la propria materia prima sia regolarmente fornita ai distributori del loro circuito.

Perchè le coppie si trasferiscono per il lavoro di lui e non di lei

Uno studio suggerisce che quando le coppie si muovono per motivi di lavoro, di solito è per il bene della carriera del marito. Spesso ciò fa male alle ambizioni di lavoro della moglie e alla sua busta paga. Ed è tipicamente un problema del matrimonio.

Alcuni studiosi suggeriscono il fenomeno “trailing coniuge” si basa su ruoli di genere tradizionalmente accettati, in cui la carriera del marito ha la priorità. Altri concludono che avviene per motivi pratici che hanno a che fare con un maggior potenziale di guadagno dell’uomo. E’ il suo lavoro che porterà a maggiori guadagni nel reddito delle famiglie, quindi è il suo lavoro che ha la precedenza, o  almeno questo è il modo in cui il pensiero comune va.

Ora arriva la ricerca che prende le cose una diversa angolazione.

Lo studio, recentemente pubblicato sulla rivista Demography, non contesta la tendenza a muoversi per la carriera di un marito, magari sotto la guida di un consulente di carriera.

Piuttosto, il nuovo studio mette in discussione le ragioni dietro la mossa. Il grande take-away: le donne entrano professioni che rendono facile lavorare da ovunque, e spostarsi, per qualsiasi motivo, anche per il coniuge. Gli uomini scelgono carriere in campi che sono geograficamente limitati. In altre parole, gli uomini devono muoversi per spostarsi verso l’alto.

Alan Benson, autore dello studio e assistente professore presso l’Università del Minnesota, ha analizzato i dati del censimento sui posti di lavoro e di genere. Le sue scoperte dimostrano che i posti di lavoro geograficamente più “chiusi” sono dominati dagli uomini, mentre i lavori che richiedono meno territorialità sono dominati dalle donne.

La tendenza per gli uomini di muoversi più spesso delle donne è completamente spiegato dai tipi di posti di lavoro, che siano uomini o donne”, ha detto Benson in un’intervista. “Gli uomini che entrano nei lavori dominati dalle donne tendono a non muoversi tanto per il lavoro. Se si guarda a donne che entrano in posti di lavoro a predominanza maschile, tendono a muoversi molto “.

E se si guarda alle donne che non sono sposate, hanno una minor tendenza a trasferirsi per un lavoro rispetto agli uomini.

Tutto questo solleva una domanda intrigante. Perché le donne gravitano verso certi lavori, mentre gli uomini non lo fanno?

Può avere a che fare con le aspettative di carriera e familiari che si formano presto nella vita. Se uno è convinto che generalmente le famiglie potranno mettere al primo posto la carriera del marito, allora forse questo costringe le donne a scegliere determinati tipi di posti di lavoro.

 

Anatomia della vescica

Vescica: generalità

La sua forma varia in base al suo stato di riempimento. Se è piena ha una forma sferica, se vuota (non rimane mai vuota), ha la forma della prua di una barca con apice rappresentato dall’uraco. Nel bambino fino a 8-9 anni si trova sopra il pube, mentre nell’adulto si trova dietro il pube. Proprio per la sua localizzazione dietro il pube, è possibile prenderne contatto solo quando è piena. Da vuota ha una dimensione antero-posteriore di 5cm e latero-laterale di 7cm. Da piena presenta un asse maggiore diretto obliquamente in basso e indietro di 10-12cm. Da piena si porta superiormente alla sinfisi pubica spingendosi fino alla regione ipogastrica addossata alla patere anteriore. In distensione fisiologica la vescica piena presenta una dimensione dall’apice alla base di 10cm, un diametro trasversale di 7cm e un diametro verticale di 9cm. Quando raggiunge i 250 ml di urina provoca lo stimolo della minzione. L’informazione è data dallo stiramento delle sue fibre muscolari che daranno informazioni al midollo spinale lombare. La massima distensibilità vescicale arriva a 2-3 litri. È possibile sopportare un riempimento fino ad un litro, il dolore esordisce dopo il primo litro.

La vescica neurologica è la vescica di un paziente tetraplegico, emiplegico, la vescica non ha relazioni con il SNC, quindi essa funziona con un arco riflesso con il midollo lombare che, quando è piena, il riflesso apre lo sfintere vescicale, senza possibilità di inibizione dello stimolo minzionale. Oppure in caso di cistite si avrà un’infiammazione della mucosa vescicale.

Nella vescica piena distinguiamo un corpo diviso in 4 parti, una base o fondo e un apice:

  • Base o fondo rivolto in basso e indietro. Essa non ha la capacità di dilatarsi. Sul fondo è presente in trigono vescicale;
  • Corpo con faccia anteriore, posteriore e 2 laterali.

La vescica maschile è più grande anteroposteriormente rispetto alla femminile. Rispetto alla maschile la femminile risulta più appiattita anteroposteriormente e sviluppata trasversalmente. La vescica neonatale, invece, risulta allungata longitudinalmente con asse verticale maggiore e risulta sovrapubica.

Loggia vescicale

La loggia vescicale è la cavità che accoglie la vescica. La loggia vescicale si colloca all’interno della piccola pelvi. È limitata da:

  • Branche ischiopubiche→dalla sinfisi pubica si portano posterolateralmente;
  • Otturatore interno→Se facciamo intraruotare l’arto, stiriamo l’otturatore interno, esso può provocare il riflesso della minzione. Questo test viene effettuato per indagare problematiche vescicali. Un dolore riflesso può essere sull’anca, perché se l’otturatore è infiammato per problematiche vescicali, esso agisce sulla membrana otturatoria collegata al legamento rotondo dell’anca;
  • Elevatore dell’ano→inferiormente;
  • Vagina nella donna e retto nell’uomo→posteriormente.

Retto e vescica sono direttamente collegati. Spesso la stipsi crea incontinenza urinaria, nei maschi il retto con stipsi può premere maggiormente sulla vescica creando uno stimolo della stessa alla minzione. In questo caso bisogna controllare l’alvo e trattare la stipsi e non l’incontinenza. Utile da sapere→esistono degli esercizi, chiamati esercizi di Kegel, che constano di semplici contrazioni volontarie attuate per esercitare i muscoli del pavimento pelvico e così ovviare a problematiche di incontinenza.

Rapporti della loggia vescicale

La loggia vescicale presenta rapporti con i seguenti organi:

  • Superiormente→Intestino tenue, stomaco ptosico, colon pelvico, utero (possono portarci una problematica di compressione sulla vescica);
  • Inferiormente→uretra (punto molto solido di fissazione proprio perchè attraversa il pavimento pelvico e quindi fissa la vescica alla fascia pelvica. Fibrotizzata a causa di cistiti ricorrenti), muscolo bulbocavernoso che costringe l’uretra, vagina, tessuto pelvico sottoperitoneale (tutte le strutture fasciali della fascia pelvica), muscolo otturatore interno che tramite il suo arco tendineo da origine all’elevatore dell’ano e il canale di alcook, piriforme (forma la loggia posteriore) e il resto del perineo.
  • Anteriormente→pube, legamenti pubici e inserzioni muscolari (tensione muscolare degli addominali può portare a problematiche urinarie);
  • Posteriormente→regione cervico-istimica;
  • Lateralmente→peritoneo che si ripiega andando a creare le ali vescicali. Tale strutture andranno a formare il foglietto anteriore del legamento largo della donna.

La vescica è mantenuta in sede:

  • Peritoneo;
  • Fascia vescicale;
  • Legamenti che la connettono con gli organi vicini (utero donna – retto uomo);
  • Uretra

La funzione dei mezzi di fissità non è quello di garantire la fissità ma quello di garantire lo scivolamento degli organi durante le variazioni di dimensione della vescica. Peritoneo e vescica→dall’addome arriva sul pube, a livello del pube si poggia sulla vescica. Se la vescica è vuota tra addome e vescica non è presente alcun recesso, se è piena, si forma un recesso (prevescicale). Poggiatosi superiormente alla vescica si riflette lateralmente sui bordi laterali della piccola pelvi andando a formare il cavo laterovescicale destro e sinistro. Dal retto il peritoneo si porta anteriormente andando ad avvolgere il colon sigmoideo formando il mesocolon sigmoide legandosi poi all’osso sacro. Tra il sacro e il colon sigmoideo è interposto del tessuto adiposo.

Peritoneo nella donna→continuando quanto appena detto, il peritoneo avvolge superiormente la vescica e poi si riflette sull’utero formando il recesso vescicouterino, continua fino ai fornici per poi passare al retto formando il cavo di Duglas, continua andando a formare il mesosigma, per poi andare ad avvolgere tutti gli organi retroperitoneali (reni, duodeno, pancreas).

Peritoneo nell’uomo→manca il cavo vescicouterino. Il peritoneo avvolge superiormente la vescica, passa attraverso una incavatura per collocarsi superiormente alla prostata e vescichette seminali. Da qui si troverà anteriormente al retto e andrà a formare il cavo di Duglas o rettovescicale.

 

Conformazione interna della vescica

La vescica presenta una superficie differente se piena o vuota. Essa presenta delle pieghe quando è vuota, assenti quando è piena. Tali pieghe hanno la funzione di premettere la sua distensibilità. La vescica è un organo cavo costituito da:

  • Tonaca esterna→è rappresentata dall’avventizia, che, nelle zone in cui è ricoperta da peritoneo prende il nome di sierosa;
  • Tonaca muscolare→rappresentata dal detrusore (muscolatura liscia) della vescica che nel trigono vescicale si mette in contatto direttamente con la porzione epiteliale. La tonaca muscolare del detrusore presente tre strati (plessiforme, circolare e longitudinale);
  • Tonaca sottomuscosa→interposta tra la tonaca mucosa e la tonaca muscolare, sembra non essere presente a livello del trigono vescicale. A livello del trigono vescicale, la componente muscolare cambia conformazione rispetto a quella del detrusore prendendo il nome muscolo trigonale;
  • Tonaca mucosa→epitelio di transizione tipico delle vie urinarie appoggiato sulla lamina basale. La lamina basale permette la sovrapposizione delle cellule della mucosa permettendo la formazione delle pieghe vescicali.

Presenta:

  • Superficie ureterica→sbocco degli orifizi ureterici;
  • Superficie uretrale→sbocco del collo vescicale che va a formare l’uretra.

Il trigono vescicale è una struttura che viene a formarsi dalla piega interureterica superiormente e dallo sbocco del canale uretrale inferiormente. Esso presenta una muscolatura liscia, disposta longitudinalmente per convogliare le urine in uretra. Il muscolo trigonale, nella parte posteriore si continua nella muscolatura ureterale, nella parte centrale costituisce uno strato relativamente spesso, nella parte terminale si continua nella muscolatura uretrale.