I registratori di cassa telematici sono praticamente realtà e dovremo iniziare a farci i conti quanto prima. Proseguendo nella tendenziale telematizzazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e lo Stato in generale a partire dal primo luglio è iniziata la graduale sostituzione degli scontrini e delle ricevute fiscali con i corrispettivi elettronici. Al cliente verrà infatti rilasciato un documento commerciale di vendita o prestazione emesso dai nuovi registratori di cassa telematici che di per sé non avrà valore fiscale ma potrà essere utilizzato come prova dell’acquisto ai fini della garanzia, di una sostituzione, di un controllo sugli acquisti effettuati ecc. 

Ciò sarà possibile perché il classico scontrino o ricevuta che abbiamo conosciuto fino ad oggi saranno inviati direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite i registratori di cassa telematici. Questo processo di digitalizzazione comporterà anche ad un alleggerimento delle attività di gestione della contabilità dal momento che non sarà più necessario tenere un registro dei corrispettivi né conservare copia degli scontrini, ma tutto verrà memorizzato e trasmesso in formato digitale. 

Questi cambiamenti, al di là dei risvolti fiscali e contabili, hanno determinato la necessità per i commercianti in primis, ma in genere per esercenti ed operatori economici che sono tenuti ad emettere ricevute fiscali o scontrini di dotarsi di nuovi registratori di cassa telematici o adeguare quelli in loro possesso per rendere effettivamente possibili queste novità. 

I modelli di registratori di cassa telematici disponibili sono tanti e rispondono a diverse esigenze a seconda delle caratteristiche proprie dell’attività: semplici per le piccole attività, portatili per gli ambulanti fino ad arrivare a soluzioni più ricercate le grandi realtà. È utile ricordare che l’Agenzia delle Entrate per agevolare questa transizione ha previsto un credito di imposta fino a € 250 per chi acquista i registratori di cassa telematici e fino a € 50 per chi ne adegua alle nuove normative uno cui si sia già in possesso.